Stagione chiusa anzitempo a causa del Coronavirus anche per il team lunghe distanze
Passano gli anni, ma il team si conferma miglior squadra italiana di Visma Ski Classics
Vince il Team Ragde Eiendom, Robinson Trentino 15° su 35 team professionistici
Si è puntato sui giovani, senza dimenticare i grandi campioni internazionali

Stagione finita anzitempo anche per il circuito Visma Ski Classics, con Andreas Nygaard e Britta Johansson Norgren a svettare nella classifica individuale ed il Team Ragde Eiendom a dominare la classifica Team.
Anche quest’anno la palma di miglior squadra italiana va al Team Robinson Trentino che si piazza al 15° posto, sui 35 teams in lizza.
Il circuito Visma Ski Classics, in pratica la CdM lunghe distanze, annovera alcune tra le maggiori granfondo mondiali e in Italia include le due gare “prologue” di Livigno, La Venosta, Marcialonga e Dobbiaco-Cortina. La forza di Ski Classics è l’esposizione mediatica, televisiva soprattutto, con lunghe e affascinanti dirette.

A guidare il Team Robinson Trentino ci sono il presidente Gianni Casadei e il ‘team director’ Bruno Debertolis, atleta dal passato tutto da incorniciare: ora, con gli sci appesi al chiodo, è d’obbligo tracciare col miglior team italiano un bilancio stagionale. “Credo sia importante parlare di quello che sta accadendo – dice Bruno Debertolis – lo stato d’animo che tutto il mondo sta vivendo è qualcosa di nuovo, sconosciuto, quasi pauroso, e di conseguenza lo sport, sinonimo di salute, vitalità e benessere fisico-mentale, deve dare un segnale e il proprio contributo, dimostrando solidarietà e coesione nel trasmettere i veri valori ‘di squadra’, di determinazione e di resilienza! Per noi è stata un’annata positiva: grazie alla tenacia dei nostri ragazzi e alla professionalità dello staff tecnico abbiamo collezionato una lunga striscia di podi, ben 27 con 13 vittorie, 5 secondi e 9 terzi posti nelle varie gare disputate. Per quanto riguarda i giovani, da questa stagione che ha sancito un radicale cambiamento nel nostro organico, abbiamo cercato di investire su figure nuove, motivate e provenienti da diversi contesti.

Florian Cappello, altoatesino, 24 anni, proveniente dall’ambiente pro, ha accolto la nostra sfida con parecchie riserve, ma grazie all’ambiente familiare e all’accoglienza di staff e compagni di team le ha sciolte, ripagandoci con ben 5 vittorie. Anche Caterina Piller, 21, uscita dai ranghi giovanili e allo stato attuale studente universitaria, temeva le “distance”, ma ha centrato 5 podi. Non dimentico Lorenzo Busin, 23, ormai riferimento quando si parla dei migliori italiani nel double poling, alla 2.a stagione Ski Classics, che ha compiuto passi da gigante in soli 15 mesi di focalizzazione nelle marathon, infastidendo, a volte battendo, i migliori interpreti italiani della disciplina; c’è anche Matteo Tanel, nuovo in queste sfide, ma che ha portato una ventata di determinazione e di divertente entusiasmo…che non guasta mai, e Gilberto Panisi, persona stupenda prima che atleta di lusso, il quale ha dimostrato al mondo che con la determinazione e la voglia di arrivare nulla è precluso. Primo italiano alla Marcialonga e convocato ben tre volte dalla nazionale per la CdM e vincitore addirittura di una tappa di Coppa Svezia, luogo dove ormai da cinque anni vive, studia e si allena. Direi che il futuro è nelle loro mani”.

Non va dimenticato l’apporto al team di tre atleti stranieri e particolarmente qualificati del calibro di Justyna Kowalczyk, Alexander Panzhinskiy e Nicole Donzallaz, oltre a quello di Chiara Caminada, Lorenzo Cerutti e Roberto Passerini.
Si aggiunge il commento del presidente Gianni Casadei: “Rispetto ai paesi nordici, è come se in una gara di 100 metri noi partissimo 50 metri più indietro; loro hanno tradizione, cultura, vivono di sci, hanno budget spropositati e, soprattutto, capiscono che queste gare sono l’essenza del fondo e danno loro grande risalto mediatico. Da noi tutto questo manca, c’è una prospettiva asfittica, chiusa mentalmente, mancante di una benché minima visione prospettica, con un provincialismo esasperante; in Italia si fatica a capire che queste competizioni sono spettacolari anche dal punto di vista mediatico, attraggono folle di appassionati e potrebbero essere trainanti per tutto il movimento, allargando la base dei partecipanti, degli atleti, degli sponsor; inoltre sono gare assolutamente competitive.” Gianni Casadei è uno che non ha peli sulla lingua e quando si dice che l’Italia sarebbe avvantaggiata da cinque eventi sbrocca: “Dovrebbe esserlo ma purtroppo, anziché fare sistema e tentare di costruire qualcosa tutti insieme partendo da questa opportunità e visibilità rivolgendosi ad un target sempre più ampio, c’è chi trova maggior soddisfazione nei vizi di sempre; rubacchiare un piccolo sponsor qua e là, portare via atleti invece di costruirseli in casa con pazienza, e vivere di soddisfazioni effimere condivise da quattro gatti!”

Intanto, in attesa di fare i programmi per la prossima stagione, il team ringrazia i partner che hanno supportato l’annata appena conclusa, partner indispensabili e ripagati con risultati importanti e la classifica di miglior team italiano, soprattutto i due main sponsor, Robinson Pet Shop e “Trentino”, oltre a Kayak, Nones Sport, Oka One, Keforma, Globulo Nero, Lill Sport, Marcialonga, KV+, Sicleri, Gekko, Lapponia Sport, Super Nordic Skipass, Craft Sportswear, Pasta Sgambaro, Caseificio Primiero, Yes Skiwax, Coop Cavalese, Coxa Carry e Ski Area San Pellegrino, e gli altri partner commerciali Natural Code, Badiali, Toto, Zoofilia, Imac, Oasi, Prolife, Ferribiella, Lanterna Verde, Rotalnord, BeB Legno, Ergodomus, Metal Primiero, B&B Valgrande e Hotel Isolabella.

Info:   www.robinsonskiteam.com

Fonte:   Ufficio Stampa Newspower

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Continua anche per la stagione 2019/20 la collaborazione con Angelo Carrara responsabile test ricerca e sviluppo di Briko Maplus per rispondere, su Ski Nordik forum, ai vari quesiti di sciolinatura e preparazione dei materiali.