Attaccare con il peloRimuovere il “pelo” dalla soletta serve a pulire e quindi velocizzare gli sci. A volte però si fa di tutto per crearlo, possibilmente nella giusta proporzione e dimensione per sostituire, in determinate condizioni ambientali, la sciolina di tenuta.

In quali occasioni si adotta questa tecnica

Innanzitutto è doveroso (per chi non ne avesse mai sentito parlare) dire che il pelo sostituisce, con determinate condizioni di neve, la sciolina di tenuta. Sono principalmente le nevi fresche, umide e cadenti con temperature a cavallo degli 0°C quelle più indicate ad essere affrontate con questo metodo.

Si sa, infatti, che spesso e volentieri la sciolinatura eseguita con queste condizioni ambientali è molto difficile da “azzeccare” e nella maggior parte dei casi risulta poco affidabile, passando dall’assoluta mancanza di tenuta degli sci, alla formazione degli odiati “zoccoli” di neve nella zona di tenuta.

Non dimentichiamo inoltre che le nostre atlete Paruzzi e Belmondo hanno conquistato rispettivamente oro e argento alle olimpiadi di Salt Lake City proprio adottando questo utile rimedio.

Dove e come creare il pelo

Il pelo va fatto esattamente nella zona in cui solitamente si applica la sciolina (40/60 cm), partendo circa dalla posizione d’appoggio del tallone o da metà scarpa, in base al ponte che presenta lo sci, verso la punta dello stesso.
Lo si crea per mezzo di carta abrasiva, che premuta con il pollice sulla soletta e fatta contemporaneamente avanzare (dalla coda verso la punta) e roteare sia in senso orario che antiorario, solleva le fibre creando una specie di pelle di foca.

Tenendo presente che la soletta dello sci è divisa in due da una scanalatura, bisogna fare in modo che la rotazione della carta eseguita sui due rispettivi lati, converga sempre verso il centro della stessa.
La grossezza della carta abrasiva usata per questa operazione varia dalla grana 80 alla 220 che si differenzia in base alla temperatura e all’umidità della neve: più grossa (80/120) con temperatura e umidità elevate, più fine (150/220) con temperatura e umidità più basse.

Anche la pressione eseguita e il numero di passaggi con la stessa grana influiscono sulla produzione di pelo e quindi sulla tenuta dello sci; in caso di dubbio si consiglia d’iniziare con una grana fine e, prima di cambiarla, ripetere nuovamente l’operazione aumentando la pressione e il numero di rotazioni.

Solamente dopo aver riscontrato (provando lo sci) la non tenuta, si passerà alla grana più grossa.

Raggiunta la soluzione ottimale è bene applicare sulla parte di tenuta l’apposito silicone che impedirà al pelo di gelare, mantenendolo efficace come allo stato originale.

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