Si aggiungono due nomi nuovi nell’albo d’oro della prestigiosa Ski Alp Race Dolomiti di Brenta (giunta alla 42ª edizione), una delle gare in Europa che vanta più storia, la più “vecchia del Trentino”: sono quelli dell’esperto Pietro Lanfranchi e quello della giovanissima Alba De Silvestro. Due successi che si pongono agli antipodi, sul piano rigorosamente anagrafico, nella competizione organizzata dallo Sporting Campiglio in collaborazione con il Brenta Team valida come prova di Coppa Italia e Coppa delle Dolomiti.

In campo maschile si è infatti imposto un po’ a sorpresa il 37enne bergamasco di Casnigo, che si è preso la soddisfazione di mettersi alle spalle l’alpino dell’Esercito Damiano Lenzi, mentre l’atteso Matteo Eydallin si è ritirato già nella prima salita a causa di problemi intestinali e Manfred Reichegger non è nemmeno partito per un attacco influenzale. La piazza d’onore è andata così a Damiano Lenzi, quindi terzo assoluto e primo espoir è risultato William Boffelli, davanti al rientrante Guido Giacomelli.
Fra le ragazze, come ricordato, la più veloce è stata la ventenne espoir veneta Alba De Silvestro, che si è presa il lusso di precedere le più esperte Elena Nicolini del Brenta Team, Maria Dimitra Theocharis dell’Aldo Moro, Margit Zulian del Bogn da Nia e la campionessa italiana Corinna Ghirardi dell’Adamello Ski Team. La Nicolini è alla sua terza gara dopo l’infortunio – frattura del perone destro, che l’ha tenuta ferma due mesi – e sta dimostrando di aver recuperato bene.

Non c’erano solo i senior e gli espoir in gara, però, oggiAggiungi un appuntamento per oggi sulle Dolomiti di Brenta, visto che la competizione era valida anche come ultima prova della Coppa Italia giovani. Sfide su percorsi ridotti e diversi, che hanno visto primeggiare i favoriti della vigilia, ovvero Davide Magnini dell’Esercito e Giulia Compagnoni dell’Alta Valtellina fra gli junior, quindi Sebastien Guichardaz del Corrado Gex e Samantha Bertolina dell’Alta Valtellina fra i cadetti. Infine non sono mancate nemmeno le categorie master, con affermazione di Omar Oprandi del Brenta Team in campo maschile e per Monica Sartogo dell’Aldo Moro in campo femminile.

Nella gara maschile le posizioni di vertice si sono definite sin dalle prime inversioni verso il Grosté, sul percorso di 14 km con partenza e arrivo al rifugio Boch, e con la prima impegnativa ascesa verso i 2.850 metri di Cima Groste, quindi i 2.760 metri della Bocca di Sella, con un dislivello positivo di 1.500 metri. Lanfranchi, giunto in buona forma a questo appuntamento, ha infatti provato a forzare subito, non trovando particolari resistenze, quindi, accortosi del fatto che Lenzi non riusciva a recuperare dal primo cambio pelli, ha controllato l’avversario, gestendo le energie e chiudendo la sua prova con il tempo di 1h21’30, transitando in solitaria sul traguardo del Boch.

L’ossolano Lenzi è poi giunto con un ritardo di 3’24” e il terzo classificato, William Boffelli a 3’56”, risultato il primo espoir. Quarta piazza, ma terzo senior invece per il valtellinese Guido Giacomelli, che è rientrato alle competizioni da qualche settimana dopo alcuni anni di pausa. Seguono nell’assoluta Filippo Beccari dello Ski Team Fassa e il trentino di Molveno Federico Nicolini del Brenta Team, secondo fra gli under 23 davanti al compagno di squadra Valentino Bacca.

Identico percorso per la gara al femminile, dove sino al primo cambio pelli posto sulla Cima Grosté i distacchi fra le prime tre, Alba de Silvestro, Elena Nicolini e Maria Dimitra Theocharis, erano racchiusi in pochi secondi. Sono dunque stati l’impegnativa discesa e i successivi dislivelli di gara a fare la differenza. Sul traguardo è così transitata per prima la 20enne di Comelico Alba De Silvestro, con il tempo di 1h43’54”, precedendo di un minuto e mezzo Elena Nicolini e di quasi 6 minuti la friulana Marita Dimitra Theocharis.
Nella gara junior maschile, che si è sviluppata su un percorso con un dislivello di 1.050 metri, ha primeggiato come da pronostico Davide Magnini, benché non fosse in perfette condizioni a causa di una bronchite. Nonostante tutto ha chiuso con il tempo di 1h08”21, precedendo di 1 minuto e 50 secondi Andrea Prandi, quindi terza piazza per Stefano Confortola, pure lui dell’Alta Valtellina.

Tracciato con 600 metri di dislivello per tutte le altre categorie, al termine del quale ha primeggiato di poco Giulia Compagnoni dell’Alta Valtellina fra le junior, davanti a Giulia Murada dell’Albosaggia (25 i secondi di distacco) e a Melanie Ploner del Brenta Team a quasi 3 minuti, quindi la sua compagna di squadra Giorgia Felicetti. Fra i cadetti affermazione scontata per la promessa valdostana Sebastien Guichardaz con il tempo di 1h05’41”, che ha preceduto di 23 secondi Giovanni Rossi del Lanzada, quindi il gemello valdostano Fabien Guichardaz sul terzo gradino del podio.

Infine fra le cadette successo perentorio per Samantha Bertolina dell’Alta Valtellina, capace di infliggere quasi 13 minuti e Desiree Franzini del Sondalo, quindi terzo Anna Folina dell’Albosaggia.
Nella classifica per società affermazione per il Brenta Team, davanti alla Polisportiva Albosaggia e allo Sci club Alta Valtellina, mentre i due nuovi leader del circuito Coppa delle Dolomiti, dopo la seconda delle quattro prove in programma, sono William Boffelli, davanti a Guido Giacomelli e Valentino Bacca, ed Elena Nicolini davanti a Margit Zulian ed Alba De Silvestro.

Con la Ski Alp Race Dolomiti di Brenta si è conclusa anche la Coppa Italia Trofeo Scarpa per le categorie giovanili, che ha laureato campioni Davide Magnini e Giulia Murada fra gli junior, quindi Sebastien Guichardaz e Samantha Bertolina fra i cadetti. Blindata con una prova d’anticipo la vittoria di Pietro Lanfranchi, mentre per la senior femminile bisognerà aspettare l’ultima prova del 10 aprile. Attualmente i leader sono Corinna Bocaccini, seguita a pochi punti da Maria Dimitra Theocharis.

Le interviste ai protagonisti della 42ª edizione

Pietro Lanfranchini: «Oggi stavo bene, dopo le prime inversioni verso la Cima Grosté ho provato a forzare il ritmo ed ho staccato gli altri. A quel punto ho cercato di tenere il mio ritmo ed ho anche incrementato il vantaggio su Lenzi e gli altri. Non immaginavo di ottenere questa affermazione, in una splendida giornata. Un itinerario bellissimo, come sempre qui sul Brenta. Ciliegina sulla torta, ho vinto la Coppa Italia con una tappa di anticipo, che completa una stagione per me molto bella e ricca di soddisfazioni».

Damiano Lenzi: «L’obiettivo era la vittoria, ma oggi Lanfranchi ne aveva più di me. In salita ho cercato di contenere lo svantaggio, recuperando in discesa, ma lo sfozo non è stato sufficiente per agganciare il vincitore. Purtroppo è una stagione storta, iniziata con un problema alla schiena, che mi ha fatto saltare le prime gare, poi ho recuperato ma ci si è messa una bronchite a limitarmi. Nei giorni scorsi avevo forzato gli allenamenti in vista del Tour du Rutor e non avevo la brillantezza necessaria. Spero di chiudere in bellezza nel prossimo mese di gare e prepararmi bene in vista del prossimo inverno».

Alba De Silvestro: «Inserire il mio nome nell’albo d’oro di una competizione prestigiosa come questa di Campiglio è davvero una grossa soddisfazione, anche perché mi sono lasciata alle spalle avversarie davvero forti. Arrivata da sola in Cima Grosté ho poi cercato di forzare nella seconda parte di gara ed è andata bene».

Elena Nicolini: «In pratica questa è la mia quarta gara stagionale a causa dell’infortunio e sono ampiamente soddisfatta. Ho anche provato ad agganciare Alba su tracciati che conosco alla perfezione e, paradossalmente, ho perso terreno proprio in discesa dove, vista la mia esperienza da gigantista, dovrei andare forte. Purtroppo mi manca un po’ di sicurezza. La condizione è buona e sono in recupero, anche se avendo nel perone una placca e quattro viti, in discesa debbo essere prudente».

Davide Magnini: «Oggi è stata particolarmente dura, ho la bronchite e sto prendendo antibiotici, quindi le energie non erano le solite. Ho cercato di gestire meglio che potevo le forze ed è andata bene. Vincere a Campiglio ha sempre un sapore particolare. Sono dunque doppiamente felice e spero di recuperare in vista degli ultimi appuntamenti di una stagione che è stata davvero fantastica».

Sebastien Guichardaz: «Davvero un bel percorso in una giornata stupenda. Un’altra vittoria in questa positiva stagione che mi consente anche di aggiudicarmi la Coppa Italia di categoria. La forma è davvero buona ed ho provato ad accellerare le falcate già sulle inversioni iniziali, poi ho gestito il vantaggio».

Giulia Compagnoni: «Quest’anno con la mia avversaria Giulia Murada è davvero una bella sfida. In questa occasione sono riuscita a vincere io staccandola già in salita, però nella classifica generale di Coppa Italia abbiamo concluso appaiate, ma il titolo va a lei perché ha più vittorie. Le faccio i complimenti perché è davvero forte».

Samantha Bertolina: «Un altro successo stagionale. Sono felice. Mi sono gustata questo tracciato di gara in un contesto paesaggistico davvero fantastici».

Fonte: Ufficio Stampa Pegaso Media

Per saperne di più: www.sportcampiglio.com

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Continua anche per la stagione 2016/17 la collaborazione con Angelo Carrara responsabile test ricerca e sviluppo di Briko Maplus che sarà disponibile da mercoledìdì 4 gennaio 2017 a mercoledì 8 febbraio 2017 per rispondere, su Ski Nordik forum ai vari quesiti di sciolinatura e preparazione dei materiali.

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