Campioni di oggi, stelle del futuro e protagonisti del passato. Il mondo degli sport invernali italiani ha gonfiato il petto con i propri talenti alla Festa degli Azzurri, celebrata, come da tradizione, alla fiera di Modena-Skipass. È l’evento che apre la stagione, quello che fa da raccordo tra i riconoscimenti per i trionfi dell’anno precedente e la speranza di viverne altri nell’ennesima annata ricca di appuntamenti che ha già vissuto a Sölden un felice antipasto con il podio di Federica Brignone.

A fare gli onori di casa il Presidente FISI, Flavio Roda, il quale ha aperto le celebrazioni sottolineando la notevole crescita della Federazione negli ultimi anni, culminata con gli ottimi risultati della scorsa stagione di gare che ha visto gli atleti FISI conquistare cinque medaglie olimpiche, salire sul podio in ben 198 occasioni in Coppa del mondo (con 81 vittorie di tappa) e conquistare numerosi successi nelle classifiche finali di Coppa: nello sci alpino Sofia Goggia ha ha vinto quella di discesa femminile e Peter Fill si è aggiudicato quella di combinata maschile, Michela Moioli ha trionfato nello snowboardcross femminile, Roland Fischnaller ha chiuso al primo posto la graduatoria di slalom parallelo (e in coppia con Nadya Ochner quella valevole per il team event) di snowboard, Omar Visintin ed Emanuel Perathoner quella di snowboardcross maschile a squadre, il quartetto del biathlon la classifica riservata alle staffette per nazioni, Silvia Bertagna il big air femminile del freestyle, Evelyn Lanthaler il singolo femminile e Patrick Pigneter/Florian Clara il doppio maschile dello slittino naturale, Michele Boscacci lo sci alpinismo maschile, Valentina Greggio e Simone Origone lo sci velocità, Edoardo Frau la generale e quelle parziali di slalom, gigante e supergigante nello sci d’erba.

Ma l’Italia degli sport invernali si distingue in campo internazionale non dal solo punto di vista sportivo: numerosi saranno gli eventi del prossimo futuro che coinvolgeranno le nostre montagne, come i Mondiali junior di sci alpino in Val di Fassa nel 2019, i Mondiali di biathlon ad Anterselva nel 2020 e quelli di sci alpino a Cortina nel 2021, nonché la splendida opportunità della candidatura olimpica Milano-Cortina per il 2026.

Grande spazio è stato riservato agli atleti, veri protagonisti della giornata, saliti ad uno ad uno sul palco per prendersi la scena e gli applausi del numeroso pubblico di Modena, in particolare i medagliati di PyeongChang, da Federico Pellegrino, numero uno del fondo azzurro argento nella gara sprint a tecnica classica, ai Fab Four della staffetta mista di biathlon, che strapparono il bronzo alla Germania in una volata emozionante.

Ma il proprio personale momento di gloria lo hanno avuto tutti: il Centro Sportivo dell’Esercito premiato in chiusura di cerimonia come società campione d’Italia, lo Sci Club Gardena, prima società civile, i talenti di skiroll e sci d’erba che hanno colorato l’estate di successi, Simone Origone e Valentina Greggio, l’uomo e la donna dei record nello sci velocità, i big dello sci alpinismo Michele Boscacci, Robert Antonioli e Alba De Silvestro, e quelli dello sci alpino, da Peter Fill a Christof Innerhofer.

Senza dimenticare coloro che hanno lasciato l’attività: da Manuela Moelgg a Cristian Deville, che nel 2012 vinse il premio di Atleta dell’anno FISI grazie al trionfo nello slalom di Kitzbühel, passando per Florian Eisath, Patrick Thaler, Simone Bertazzo, Christian Oberstolz, Patrick Gruber, fino a Karin Oberhofer, che a Sochi si prese due bronzi nel biathlon: anche loro non gareggeranno più dopo aver fatto sognare milioni di tifosi. Per fortuna i loro eredi continuano a farlo.

Fonte: FISI

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