Birken 2016

snevolo
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Messaggioda snevolo » 23 mar 2016, 15:41

Un breve racconto della Birken 2016...partendo dalla fine del viaggio, con l'angelo custode che in tante piccole cosette sembrava essersi distratto e invece quando conta c'è sempre, e ci permette di prendere l'aereo lunedì sera quando sembrava che fosse perso...all'aeroporto di Bruxelles...(ovviamente i bagagli e gli sci sono ancora là bloccati...).

Venendo alle cose belle, per me la Birken è una gara fantastica, ma durissima, non paragonabile ad altre, soprattutto per ben 1000 m di dislivello in salita, che costringono praticamente tutti a fare alternato.
Ma i paesaggi sono fantastici, a mio parere molto meglio di quelli della Vasa, non ci sono ingorghi (quasi sempre almeno 6 tracce), l'accoglienza è calorosa e simpatica, con tantissima gente salita con gli sci o in motoslitta che resta tutto il giorno ad incitare gli atleti e a dare una mano in quello che può capitare.
Organizzazione buona, con ristori ben forniti, anche quello finale con brodo, wusterl e altro, spilletta per tutti (e medaglia solo per quelli veramente forti....).

Sulla mia gara (chiusa in 5.28) ha pesato una neve non facile da sciolinare, con varie klister che tenevano a tratti (per ben due volte mi sono fermato per cercare di mettere qualcosa sotto gli sci), e la fatica accumulata nella prima decina di chilometri di salita continua si è fatta sentire dopo il 20°, nei grandi pianori eravamo quai spostati dal vento, e le discese pur presenti sono sempre troppo brevi, e comunque inframezzate da contropendenze micidiali!

Lo spirito dei partecipanti è molto bello, gran correttezza e fair play, in fondo è una gara norvegese fino al midollo, pochi stranieri, e quando la fai ti rendi conto perché vincano sempre, e vedi che dai ragazzi ai nonni sono tutt'uno coi loro sci, e anche quando non ci sono binari viaggiano come treni senza mai scomporsi.

Dimenticavo di dire per chi non lo sapesse che si viaggia con uno zainetto di almeno 3.5 kg, per ricordare la traversata di salvataggio del principino nel 1200, e in effetti visto le possibili situazioni ambientali non è male avere con se qualcosa da coprirsi.

Per il resto la Norvegia è bella e tranquillissima, Oslo merita la visita (consiglio Holmenkollen santuario del salto e dello sci nordico, il museo delle navi vichinghe e della nave polare Fram, il teatro dell'Opera affacciato sul mare,...), anche se costa tutto abbastanza, in particolare ristoranti e birrerie.

La Birken merita il viaggio!

Ciao

Andrea <img src=faccine/1.gif border=0 align=middle>


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Grazie per avermi fatto sognare un posto che non so se vedrò mai.
Felice di sentirti raccontare... perchè nel fondo, la cosa più pericolosa, è il viaggio per arrivare a calzare gli sci.

riccardo
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Messaggioda riccardo » 23 mar 2016, 16:38

Bel racconto, Andrea. Mi ha fatto ricordare la nostra vacanza del 2013 a Susjoen con le piste più belle del mondo!
Anno scorso abbiamo fatto una settimana sopra Lillehammer alla Troll Loypa: molto bello!
Dal 2 al 9 aprile andiamo in Lapponia per un Trk nel parco Yllas Pallas (zona Muonio) e parteciperemo alla Saami Ski Race.
Anno prossimo: Rajalta.
Se vieni sei il benvenuto nel nostro gruppo. Ciao
Riccardo

Regalo sempre buoni consigli. D'altro canto, non saprei che farmene
-- Oscar Wilde ---

riccardo
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Messaggioda riccardo » 23 mar 2016, 16:38

Bel racconto, Andrea. Mi ha fatto ricordare la nostra vacanza del 2013 a Susjoen con le piste più belle del mondo!
Anno scorso abbiamo fatto una settimana sopra Lillehammer alla Troll Loypa: molto bello!
Dal 2 al 9 aprile andiamo in Lapponia per un Trk nel parco Yllas Pallas (zona Muonio) e parteciperemo alla Saami Ski Race.
Anno prossimo: Rajalta.
Se vieni sei il benvenuto nel nostro gruppo. Ciao
Riccardo

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davide1967
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Messaggioda davide1967 » 23 mar 2016, 17:36

Bravissimo Andrea, bell'impresa, io ne ho visto una parte in diretta sul canale Fox sport di Sky (trasmette tutte le gare dello Sky Classic) e mi sono reso conto di quanto sia impegnativa, da come si evince però anche dal tuo racconto, l'atmosfera che si respira è fantastica.

rosqua
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Messaggioda rosqua » 23 mar 2016, 18:19

Complimenti Andrea! Ancor più meritati visto che la gara oltre a essere impegnativa di suo presentava condizioni non ottimali di neve <img src=faccine/1.gif border=0 align=middle>

Per il resto condivido molte delle tue impressioni, avendo un paio di Birken alle spalle (e non escludo una terza se in futuro potrò di nuovo andare all'estero)

Ora il meritato riposo <img src=faccine/1.gif border=0 align=middle>

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Gli orizzonti. Ci si
avvicina a essi e loro continuano a spostarsi.

mapresot
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Messaggioda mapresot » 23 mar 2016, 21:04

Complimenti Andrea, anche a me la Birken è piaciuta molto quando l'ho fatta, anche se ruppi uno sci appena cominciata la discesa di Sjusjoen e non so ancora come feci ad arrivare in fondo. Anche a me piacerebbe tornarci, soprattutto vorrei prendermela comoda e, oltre che visitarlo, sciare anche sulle piste di Holmenkollen...

massimo pres'8

run65
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Messaggioda run65 » 24 mar 2016, 17:12

grazie del resoconto...e complimenti Andrea!!

già mi era rimasta impressa la birken dal racconto di Rosa...
davvero da farci un pensiero!!!

AndreaPD
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Messaggioda AndreaPD » 25 mar 2016, 9:55

Grazie ragazzi e ragazze!

Per chi può, un pensiero a farla è d'obbligo, ma allenatevi alle salite prima!!!

Ciao

Andrea

AndreaPD
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Messaggioda AndreaPD » 25 mar 2016, 9:57

<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>quote:<hr height=1 noshade id=quote>

Anno prossimo: Rajalta.
Se vieni sei il benvenuto nel nostro gruppo. Ciao
Riccardo

Regalo sempre buoni consigli. D'altro canto, non saprei che farmene
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<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

Con un amico pensavamo anche noi per l'anno prossimo alla stessa avventura...vedremo....

Ciao

Andrea

ghizlo
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Messaggioda ghizlo » 26 mar 2016, 1:00

Finalmente riesco a scrivere due righe anche io!!!!

:roll:

Dal sito Worldloppet:

Birkebeinerrennet: The Race Among the Races




Il ritiro del pettorale avviene presso la gigantesca struttura dell'Haakons Hall in Lillehammer, un palazzetto dello sport allestito per l'occasione a zona di ritiro pettorali, segreteria, area espositiva e mega negozio dedicato allo sci di fondo (prezzi abbordabili e scontati).

Il "pacco gara" è abbastanza asciutto: contiene il pettorale, il chip e gli adesivi da attaccare sul pettorale (si cui scrivere i propri dati), sugli sci, sul sacco degli indumenti e sullo zaino.

La zona di partenza, situata a Rena, è suddivisa in 20 gruppi di partenza, che partono scaglionati a distanza di 5 minuti: alle 7:30 partono gli "over 70", alle 7:45 le donne elite, alle 8:00 gli uomini elite e poi via via tutti gli altri dalle 8:05.

Prima di entrare nel proprio gruppo è possibile provare gli sci in un campo appositamente predisposto, rifocillarsi con bevande calde o rifinire la sciolina presso gli stand presenti, nonché controllare il peso dello zaino prima di consegnare il sacco degli indumenti sui camion che lo trasporteranno all'arrivo.

La partenza è ordinata e si parte bene senza particolari imbottigliamenti, grazie alle partenze scaglionate e alla presenza di almeno otto binari. Ad ogni chilometro si trovano cartelli che indicano la distanza che rimane da percorrere (to finish 53Km, to finish 52Km, to finish 51Km, ...)!!!

Il tracciato parte subito in salita, nei primi 13 Km si superano circa 500 m di dislivello e solo verso il sesto chilometro si può tirare un po' il fiato grazie a un breve tratto pianeggiate, come anche al primo ristoro, Skramstadsetra, che si trova verso il nono chilometro. Fortunatamente le salite sono abbastanza continue, mai ripide, e perciò si può tirare un bel passo alternato, sciolina permettendo.

Quest'anno, date le condizioni particolarmente calde con temperature sopra lo zero (anche +8°C a mezzogiorno, con binario ghiacciato la mattina e neve bagnata a metà giornata), sono partito con un mix di klister K76 Multigrade e K40 Rossa, che si sono comportate molto bene. Purtroppo, già dalla partenza i binari sono abbastanza rovinati e talvolta sfondati dai passaggi precedenti tanto che si fa abbastanza fatica a tenere gli sci paralleli tra loro.

Al termine della salita si esce dal limite del bosco e si è in campo aperto godendo di un magnifico panorama, proprio quello che gli organizzatori utilizzano per sponsorizzare la gare nei vari dépliant e opuscoli pubblicitari... insomma, un paesaggio da cartolina !!!

Di tanto in tanto si vedono gruppi di persone che scavano un buco nella neve a lato della pista, vi accendono della legna per fare un po' di fuoco, arrostiscono qualcosa da mangiare e fanno il tifo agli sciatori standosene sdraiati su stuoie di pelliccia! Molti hanno la radio "a palla" e ti ritrovi a sciare sulle note dei Queen piuttosto che di Bruce Springsteen ...!

Dopo il tredicesimo chilometro una bella discesa consente di riposare per circa un chilometro, successivamente si riprende a salire fino al ristoro di Dambua (15Km) e poi fino al punto più alto del percorso, posto a circa 900 m.s.l.m. (19Km). Da qui si scende per circa otto chilometri al ristoro di Kvarstad (28Km), dove bisogna raccogliere tutte le energie rimaste per affrontare l'ultimo tratto di salita fino a Midtfjellet (34Km). Da qui il percorso "spiana" in un susseguirsi di falsi piani, discese e salitelle, alcune anche abbastanza ripide, fino a raggiungere l'ultimo ristoro a Sjusjøen (40Km).

In questo tratto inizio a sentire la fatica, anche perché non mi sono fermato a sciolinare e da Kvarstad gli sci non hanno più quell'aderenza ottimale che mi consentirebbe di affrontare in modo ottimale le salite. Per di più un vento fastidioso ha soffiato contro rendendo più duri i tratti in falsopiano.

A Sjusjøen c'è un casino di gente festante, tutta assiepata ai lati della pista, e pronta a farle il tifo a chiunque passi... famiglie con bambini si alternano a gruppi musicali "folk"!!!

Dopo Sjusjøen torna il silenzio e la solitudine; delle belle discese consentono di perdere rapidamente quota, ma purtroppo sono poco godibili perché la neve è stata spazzata dai primi sciatori e quindi si sono formati due toboga da percorrere con particolare attenzione... fino a quando si ritorna nel bosco, dove affrontare gli ultimi chilometri in falsopiano (... ma comunque tutti da spingere ... e intervallati da alcuni strappetti malefici... ) che portano all'arrivo, posto proprio nel mitico stadio del fondo di Lillehammer!!!

Una volta oltrepassato il traguardo si trova il controllo dello zaino, il ritiro del chip e poi ci si veste con gli indumenti portati nello zaino in modo da gustarsi in tranquillità il ristoro finale. Quest'anno c'erano mele del Südtirol (...regalavano anche un taglia mela!!!), bevande energetiche, sacchetti di patatine, zuppa calda, e wurstel avvolti in una specie di piadina.
Il pasto si poteva consumare o all'interno dello stadio, o su tavoli all'aperto, oppure all'aperto seduti su balle di paglia messe in prossimità di un focolare alimentato a legna!

Una volta terminato il pasto si seguono le indicazioni per i bus, che in una decina di minuti portano alla Haakons Hall. Nei piazzali intorno al palazzetto si trova il deposito sci e il ritiro dei sacchi (lasciati per terra). Dentro si trovano gli spogliatoi con docce calde, un punto di ristoro a pagamento e la zona dove stampavano i diplomi della partecipazione.

Dei bei panorami, un bell'ambiente e un tracciato super fanno della Birken una di quelle competizioni da non perdere!!!


8)
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ghizlo
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Messaggioda ghizlo » 26 mar 2016, 1:03

Lillehammer: zona stadio

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Messaggioda ghizlo » 26 mar 2016, 1:03

Lillehammer: arrivo

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Messaggioda ghizlo » 26 mar 2016, 1:06

Lillehammer: escursione nei pressi dello stadio del fondo

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Messaggioda ghizlo » 26 mar 2016, 1:07

Haakons hall: ritiro pettorali - cross country market

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Messaggioda ghizlo » 26 mar 2016, 1:10

Sjusjøen: prova del tracciato verso Lillehammer

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ghizlo
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Messaggioda ghizlo » 26 mar 2016, 1:11

Sjusjøen: prova del tracciato verso Lillehammer

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Messaggioda ghizlo » 26 mar 2016, 1:12

Sjusjøen: discesa verso Lillehammer

... il giorno della gara c'era un gigantesco toboga al posto dei binari ...

:shock: :shock: :shock:

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ghizlo
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Messaggioda ghizlo » 26 mar 2016, 1:14

Rena - all'interno del gruppo di partenza

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ghizlo
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Messaggioda ghizlo » 26 mar 2016, 1:34

Note a margine:

Il vincitore della gara del venerdì, la FredagsBirken, ha utilizzato skin-skis, gli sci con le pelli !!!

Scelta di sci che ha fatto molto scalpore, tanto da dedicarne articoli sui giornali e sui notiziari televisivi!

Hanno partecipato anche il principe Haakon Magnus di Norvegia (con skin-ski) e il principe Frederik di Danimarca.


:P
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rosqua
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Messaggioda rosqua » 27 mar 2016, 18:59

Eh... quei binari pare di conoscerli da sempre! <img src=faccine/1.gif border=0 align=middle>

I reali son fissati con lo sci, non so se avete visto le foto al museo dello sci...

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