Gruppo_Ultimi-Marcialonga44

Come sempre affascinante l’arrivo degli ultimi in Viale Mendini con i fuochi d’artificio.
Alle 19.07 è calato ufficialmente il sipario sulla 44.a Marcialonga.
Acclamati Nicola, Alessandro e Rudy Ventura Scofa e Stefano Cincelli.
Lo staff sta già pensando al 2018, applausi per tutti.

Non sono molte le manifestazioni sportive che premiano anche l’ultimo classificato. Anzi, diciamola tutta, sono davvero pochissime. In questo ristretto novero rientra però orgogliosamente la Marcialonga. Nella regina delle granfondo invernali delle Valli di Fiemme e Fassa, infatti, fare il fanalino di coda è un po’ come arrivare primi: l’ultimo ‘bisonte’ viene osannato quanto e più dei mostruosi vincitori, arrivati sei, sette, anche otto ore prima. E così è successo anche stasera, all’ultimo frangente delle 44^ edizione: alle 19.07 Cavalese ha acclamato Nicola, Alessandro e Rudy Ventura Scofa e Stefano Cincelli. In verità l’ultimo effettivo risulta proprio Cincelli, fassano che ha affrontato tutta la gara insieme ai tre fiemmesi di San Lugano.

Nicola si è presentato in pantaloni corti e motosega in mano, gli altri tre invece vestiti di rami d’abete.

I quattro ‘titani’ hanno sciato per oltre 8 ore e sono giunti stremati ed esultanti sul traguardo e, dopo essere stati “incoronati” dalla Soreghina Camilla Canclini e dal presidente di Marcialonga Angelo Corradini, si sono presi i meritati applausi del festante pubblico trentino.

E sul traguardo Angelo Corradini, con un briciolo di emozione, dice: “Gara finita, si pensa già al prossimo anno, il 45°. Sarà difficile fare meglio perché più di così è veramente dura, ci proviamo tutti gli anni ed alla fine si trova sempre qualcosa. Bisogna migliorare e miglioreremo, ho visto soprattutto nei media un interesse incredibile, dobbiamo lavorare e migliorare la comunicazione sul territorio. Dobbiamo convincere le valli di quanto sia importante la Marcialonga, lo sanno all’estero ma non abbastanza qui. Con il senno di poi rifarei ugualmente i 57 km: da domattina saremo di nuovo al lavoro per il 2018.”

La Marcialonga odierna ha raccontato anche le storie dei dieci senatori, volti segnati dal tempo che hanno incredibilmente svolto tutte e 44 le edizioni della beniamina di Fiemme e Fassa, dieci uomini ‘bionici’ che l’hanno resa ancor più emozionante: Costantino Costantin, Ivo Andrich, Luigi Delvai, Armando Zambaldo, Giovanni Mariani, Aulo Avanzinelli, Odillo Piotti, Marco Aurelio Nones, Luciano Bertocchi e Fabio Lunelli: tre trentini, due bellunesi, un friulano, un veronese, un milanese, un bresciano ed un lucchese, capaci di stupire ed appassionare come pochi altri. Storie narrate nel corso delle settimane di avvicinamento alla Marcialonga dal progetto Legends, al quale oggi è stato aggiunto un nuovo capitolo, ed altre storie da raccontare. Costantino Costantin, Ivo Andrich e Odillo Piotti sono partiti a spron battuto, staccando con facilità il resto della truppa “old school”. Il terzetto iniziale si è quindi trasformato già al quinto chilometro in un duetto, composto da soli atleti bellunesi. Costantin ha provato a sfruttare al massimo la sua buona avanzata in pianura, per poi venir ripreso e quindi sorpassato a livello di Cascata dal conterraneo Andrich, notoriamente veloce in salita. Va sottolineato che lo scalatore Andrich si è persino offerto di aspettare Costantino, ottenendo di risposta un secco no. Una cortesia d’altri tempi, caratteristica di tutti i veterani della Marcialonga.

È calato dunque il sipario anche su quest’ultima edizione della Marcialonga, che ha visto la terza vittoria consecutiva del ‘titano’ norvegese Tord Asle Gjerdalen. Ma quella di oggi non è stata solo la festa degli atleti scandinavi: le Valli di Fiemme e Fassa hanno vibrato di emozione per tutti i partecipanti in gara, regalando ad ognuno emozioni indimenticabili, dai bambini della Minimarcialonga ai dieci coriacei senatori che oggi hanno portato a termine la loro 44^ Marcialonga. Questa kermesse non è solo e unicamente sport, è molto di più, e proprio questa sua unicità le permette di essere a tutt’oggi un appuntamento imperdibile, conosciuto a livello internazionale. Il cielo notturno di Cavalese infine si è riempito con i fuochi dell’ormai classico spettacolo pirotecnico, che da anni segna gli ultimi rintocchi della Marcialonga. Sguardi esultanti, volti tesi nello sforzo agonistico più assoluto, visi rigati da lacrime di gioia: per quest’anno le emozioni della ski marathon sono terminate, e la quiete torna sovrana ai piedi delle Dolomiti.

 

Fonte: UFFICIO STAMPA NEWSPOWER

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