La pursuit di Kontiolahti regala a Lisa Vittozzi il primo podio individuale della carriera, strameritato nonostante la giovane età (22 anni, Carabinieri) di quella che si presenta come l’atleta più solida per il futuro del biathlon femminile italiano.
La gara di Vittozzi ha vissuto un solo momento di difficoltà, al secondo poligono, quando l’errore, pareva averla messa fuori dai giochi per le posizioni di vertice. Così non è stato, sia per gli errori di molte delle altre protagoniste della gara, sia per la consistente tenuta dell’azzurra che non ha mai mollato, né sugli sci, nel al tiro, dove non ha più sbagliato nulla, uscendo dall’ultimo poligono in terza posizione, alle spalle della leader di Coppa del mondo, Laura Dahlmeier, e della francese Marie Dorin. Alle spalle, una serie di atlete affamate di risultati a paritre dalla bielorussa Darya Domracheva, che ha provato il recupero sull’azzurra sull’ultima salita, ma ha dovuto cedere alla resistenza ad oltranza di Vittozzi che ha cercato e voluto il posto sul podio.

biathlon-vittozzi2017

E’ la terza azzurra, quest’anno, a raggiungere un podio individuale, dopo Wierer e Runggaldier, e porta a 10 i podi del biathlon azzurro in stagione.
Gara difficile per le altre italiane, con Dorothea Wierer che commette cinque errori al tiro e termina in 37/a posizione, mentre è 43/a Federica Sanfilippo e 49/a si piazza Alexia Runggaldier.
Domani il programma prevede le staffette: la singola e la mista.

Le parole di Lisa Vittozzi al termine della pursuit di Kontiolahti che le ha regalato il primo podio individuale della carriera in Coppa del mondo dopo i cinque colti nelle varie staffette. “Mi sento bene in questo periodo – racconta al termine della competizione -, ho retto bene anche a PyeongChang nonostante qualche errore di troppo. Dopo la sprint di venerdì avevo buone sensazioni, ero contenta di essere arrivata sesta perchè mi consentiva di fare gara di testa nella pursuit, oggi ci credevo e ho cercato di stare tranquilla. L’obiettivo era sparare al poligono come sono capace di fare, sapevo che bisognava esser precisi. Ci ho sempre creduto al podio, anche quando sulla salita dell’ultimo giro mi stava raggiungendo Daria Domracheva, però non ho guardato dietro a me, ho tirato diritto e sono riuscita a mantenere un piccolo vantaggio in vista del traguardo. Devo ancora rendermi pienamente conto di questo risultato, arrivare a questo punto della stagione in forma è un buon segnale. All’inizio della stagione facevo un po’ fatica ma strada facendo le cose sono migliorate, fino ad arrivare ai Mondiali di Hochfilzen al top, adesso spero di finire meglio”.

Soddfatto anche Lukas Hofer, sesto nella pursuit maschile: “I due errori di venerdì nella sprint mi hanno fatto riflettere, così oggi sono arrivato al poligono con il chiaro intento di non commettere errori e ho limitato i danni con un solo errore in piedi, peccato. Sono contento, ho superato il periodo difficile in cui non stavo bene fisicamente e voglio divertirmi fino alle finali di Oslo”.

Ordine d’arrivo pursuit 10 km Kontiolahti:
1. Laura Dahlmeier 1 29’54″4
2. Marie Dorin FRA 2 +16″5
3. Lisa Vittozzi ITA 1 +19″9
4. Darya Domracheva BLR 3 +21″9
5. Paulina Fialkova SVK 0 +23″9
6. Lisa Hauser AUT 0 +27″
7. Iryna Varvynets UKR 0 +32″6
8. Celia Aymonier FRA 2 +38″1
9. Anais Chevalier FRA 0 +39″0
10. Gabriela Koukalova CZE 2 +44″8

37. Dorothea Wierer ITA 5 +2’50″9
43. Federica Sanfilippo ITA 4 +3’24″5
49. Alexia Runggaldier ITA 3 +3’45″8

Fonte:   FISI

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