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Gatineau Loppet Hull, Québek – CANADA
Tecnica: libera

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Giovanni alla Keskinada 1994

Giovanni alla Keskinada 1994

Hull, è così che si chiama l’altra metà della capitale del Canada, divisa dall’altro centro urbano “solamente” dal fiume Ottawa, che da il nome alla principale città dello stato. Questa via d’acqua, traccia anche il confine tra due province canadesi, la francofona Hull situata sulla riva sinistra fa parte del Quebek e Ottawa, sulla riva destra, è nell’Ontario, dove la predominanza e la lingua, sono inglesi.
Entrambe le città sono belle e particolari, caratteristico il contrasto tra architetture moderne e antiche; molto attraente il “Rideau Canal”, fiume ghiacciato che attraversa parte di Ottawa, dando modo ai moltissimi pattinatori di percorrere diversi chilometri, dal centro alla periferia della città. Tutta da scoprire la mostra all’aperto di sculture di ghiaccio cristalline e trasparentissime, che illuminate da luci coloratissime si trasformano nella notte in un immenso albero di Natale.
Ma è nel Quebek, alla periferia di Hull che si disputa questa gran fondo. Presso il villaggio dei giovani, precisamente al collegio Outaouais, sono situati partenza e arrivo. Qui inizia il Gatineau Parc con i suoi duecento e passa chilometri di piste, una vera e propria ragnatela con percorsi di tutti i tipi e per tutti i gusti; l’ufficio gare è situato all’interno dell’enorme complesso scolastico.
Ma veniamo alle gare, il sabato si svolgono quelle in tecnica classica, mentre alla domenica la tecnica è libera, il percorso che è simile (leggera variante per la tecnica classica), non presenta difficoltà di rilievo, l’unica salita che può impensierire è situata tra il decimo e l’undicesimo chilometro, abbastanza lunga, molto ripida e con una larghezza del tracciato che non permette a due sciatori di procedere appaiati. Questa situazione è praticamente l’unica di tutta la gara, infatti il resto del percorso, compreso il lancio, si svolge su strade larghissime che con pendenze molto dolci salgono e scendono dalle tantissime colline sparse nel parco, i rettilinei sono lunghissimi e sembra non finiscano mai.
Fin qui nessun problema, ma qualcosa in agguato ci potrebbe essere, non spaventatevi, nulla di particolare, solo il clima! In queste zone è bene non sottovalutarlo, le escursioni termiche possono essere enormi e veloci, non c’è da meravigliarsi se al sabato ci sono 0°+1° e la domenica si precipita a -30°!! Fortunatamente in Canada i programmi televisivi che parlano di previsioni sono molti, addirittura ci sono dei canali interamente dedicati a quest’argomento, cercate quindi di tenervi informati e vedrete che raramente ci saranno previsioni errate. Un consiglio quindi, visto che generalmente in caso di freddo intenso, la temperatura dichiarata alla partenza non sarà mai sotto i -20° (per non annullare la gara), premunitevi con abbigliamento adeguato di più strati, maschera facciale o cerotti per ricoprire il viso (pena forti ustioni da freddo) e tassativamente doppi guanti. Un servizio di motoslitte con al traino “gusci” per ospitare i concorrenti in difficoltà pattuglia costantemente il percorso, portando chi ne avesse bisogno al caldo in ospitali rifugi disseminati nella zona, con questo non sottovalutate comunque eventuali situazioni di gelo, un ritardo nel recupero potrebbe costare caro.

Non prendete questi avvertimenti come un deterrente alla gara, non sempre ci sono situazioni simili, anzi, il fascino e la bellezza di questa manifestazione vanno ben oltre!

Come arrivare
Tramite volo diretto a Hull/Ottawa oppure optare per Montreal (molto bella da visitare, specialmente la città “invernale” sotterranea), per poi percorrere i rimanenti 250 km in automobile oppure con i frequenti autobus di linea, godendosi il caratteristico paesaggio.

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