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TRANS’ ORGANISATION B.P. 20126 Espace Lamartine F 39404 MOREZ Cedex FRANCE
Tecnica: classica/libera

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zona partenzaÈ stato nell’anno 2.000,  con l’inserimento nel calendario di Coppa del Mondo, che la Transjurassienne è diventata una delle gran fondo più popolari del circuito Worldloppett, sicuramente i vertici della F.I.S. hanno effettuato una scelta ottimale, infatti il percorso di questa gara è tra i più indicati ad ospitare manifestazioni di questo tipo, avendo delle caratteristiche selettive non indifferenti. Due sono i tracciati allestiti per questa manifestazione, uno di 76 km per gli uomini e uno di 54 km riservato alle donne, la partenza di quest’ultime viene effettuata a Les Rousses, mentre la lunga distanza prende il via a Lamoura. Il tracciato che si sviluppa ad un’altezza compresa tra i 1.000 e i 1.300 m, non presenta ascese importanti, solo la parte che va dal 43° al 51°km può impensierire seriamente, infatti questi 8 km di leggera ma continua salita, inseriti oltre la metà gara si fanno sentire, specialmente se l’allenamento non è stato accurato. È consigliato rifornirsi ed idratarsi correttamente al rifornimento del 50° km, perché i successivi 3 km di discesa, situati tra il 52° e il 55° km, sono terreno fertile per l’insorgere dei crampi e ipotermia;  lungo il resto del percorso, altri brevi ma intensi strappetti, contribuiscono a mantenere sempre impegnativa la competizione.
La gara corre quasi totalmente in prossimità e a ridosso del confine franco-svizzero, verso il trentesimo chilometro si entra completamente in territorio elvetico, dove si percorrono circa una dozzina di chilometri. Questa zona, pur essendo totalmente piatta, è spesso battuta da un forte vento che impegna notevolmente gli atleti; trovarsi soli fuori da “treni” in cui ci si può dare il cambio,  significa perdere molte energie e posizioni.
Passaggio transjurassienneIl Jura non è molto abitato, la densità di popolazione è scarsa e i villaggi sono pochi e piccoli, ma questa situazione non viene riscontrata durante il passaggio dei concorrenti nei caratteristici paesini, moltissima gente è assiepata e incolonnata lungo la pista, il tifo è alle stelle e i campanacci rimbombano nelle orecchie. Dal festoso clima “cittadino”, puntualmente si rientra a far parte della splendida natura tranquilla e incontaminata, passando dalle enormi distese dell’altopiano, alle strade forestali immerse nei boschi di conifere, così fino al 70° km, quando si scollina e, dolcemente si scende a Mouthe dove è posto il traguardo.
Nel tendone adiacente all’arrivo si possono ritirare i sacchi con gli indumenti  personali e ci si può cambiare. Anche i piccoli ristori del dopo corsa sono sistemati in questa zona. Per usufruire del pasto offerto dall’organizzazione, bisogna spostarsi di 300 m, dove all’interno di un grosso capannone è organizzato e allestito il servizio mensa.
Capienti autobus riportano i concorrenti alla partenza, gli 85 km da percorrere vengono coperti in circa 1 ora e 45 minuti.

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